post-title Precisazione Girolamo Auricchio su Tenuta Porta Ventura

Precisazione Girolamo Auricchio su Tenuta Porta Ventura

Precisazione Girolamo Auricchio su Tenuta Porta Ventura

Precisazione Girolamo Auricchio su Tenuta Porta Ventura

Per i cittadini di Roccadaspide, ma non solo.

La verità va rappresentata, sempre. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma la verità va raccontata, non va mistificata. E la verità è questa: A seguito della presentazione di una Scia l’AGRITURISMO “Tenuta Porta Ventura” comunicava di voler realizzare, alla località Tempalta, un “…pergolato a servizio di una struttura già esistente”.

Veniva quindi realizzata, e subito pubblicizzata, la struttura eseguita come risulta dalle foto allegate. Precisamente, dal sito dell’”Agriturismo Tenuta Porta Ventura”, la proprietà presentava pubblicamente la struttura realizzata – come risulta dalla foto allegata – come la nuova sala “Roof Garden”, precisamente lo slogan era il seguente: “Ecco a Voi ”Roof Garden”, la nostra nuova sala panoramica: può ospitare fino a 300 persone che qui avranno la possibilità di pranzare in una sala coperta e climatizzata ma con vista a 380° sull’area a bordo piscina e sulle verdi colline circostanti. Ti sembrerà di toccare il cielo con un dito…”.

Ora, risulta evidente anche ad un bambino che la struttura, lungi dall’essere quello che veniva dichiarato con la SCIA presentata, era in realtà una nuova struttura, e cioè una sala chiusa e coperta di oltre 300 mq., realizzata con travi di ferro fissati al terrazzo mediante piastre e ferri di ancoraggio, con una struttura portante secondaria in travi di ferro, con un sistema di irrigimentazione delle acque piovane della copertura, installazione di canali di gronda e pluviali fisse, un sistema di impianto di aria condizionata per il riscaldamento e la refrigerazione, elementi di climatizzazione degli ambienti ancorati e fissati stabilmente alla struttura, binari per la tenuta e lo scorrimento delle tende retrattili impermeabili, deputate alla copertura e alla chiusura delle pareti laterali della struttura, etc.. etc..

Questo era diventato il c.d. pergolato. E questo è quanto hanno accertato, a seguito di varie denunce provenienti da terzi ignoti, i Carabinieri e il Responsabile dell’Ufficio Urbanistico del comune di Roccadaspide a seguito di sopralluogo.

Per effetto di tale accertamento, operato dai suddetti organi competenti con tanto di rilievi fotografici, considerato che la struttura realizzata era da ritenersi “abusiva”, perché non poteva essere classificata come pergolato, ma era in realtà a tutti gli effetti una nuova costruzione, soggetta quindi a permesso di costruire che non c’era e non poteva mai essere richiesto, essendo la zona classificata urbanisticamente come “zona agricola”, e dunque una struttura non autorizzata, veniva avviato il procedimento amministrativo ai sensi della L. 241/90, con la formale comunicazione di avvio del procedimento ex art. 10, ai fini dell’emissione di ordinanza di abbattimento.

A seguito della notifica di tale atto, la proprietà dell’Agriturismo provvedeva volontariamente, in considerazione delle rilevate e contestate illegittimità, ad eliminare tutti gli elementi costitutivi della struttura, lasciando in piedi solo i pilastri laterali, e tale eliminazione o abbattimento veniva eseguita nei termini assegnati per legge e poi
comunicata formalmente al comune.

Ora qualcuno si lamenta che è così facendo si è impedito di sostenere l’economia locale. Ma la domanda è: la struttura doveva essere lasciata così? Bisognava forse dire agli organi inquirenti di non procedere, di desistere? E’ giusto che qualcuno faccia il furbo e abusi della situazione, dicendo di voler fare una cosa e poi ne fa un’altra? E’ giusto che chi rispetta le regole venga penalizzato e chi fa il furbo venga premiato? Esistono le regole o no ? E se esistono vanno rispettate o vanno violate? E se le regole vengono violate, e si accerta che sono state violate, è giusto o no che chi ha il dovere di controllare e farle rispettare agisca per ripristinare la legalità, o bisogna rivolgere lo sguardo dall’altra parte e far finta di niente? Domande semplici. Questo è quello che è successo, e questo é quello che è stato accertato e documentato, nero su bianco.

Allora, ai benpensanti, a quelli che parlano (facendo però solo chiacchiere, oltre che i c…xi loro) di impresa, di sviluppo, di progresso, di crescita, domando semplicemente: così si aiuta la crescita economica e si sostengono le attività imprenditoriali? facendo i furbi, approfittando e violando le regole? Questo è il progresso? Io penso invece che così si distrugge l’economia, si distuggono le imprese, quelle serie, quelle oneste, che pagano le tasse, quelle che rispettano le regole, perché vengono messe in una condizione di inferiorità e di non poter essere competitive sul mercato, perché il mercato, se si avalla questo modo di fare, cioè di violare impunemente le regole, risulta drogato. Perché così pensando e facendo si consente, ad esempio, ad alcuni di fare opere
senza averne titolo o a non pagare gli oneri dovuti (nella specie di urbanizzazione) semplicemente facendo ricorso a stratagemmi vari (un pergolato per fare una nuova sala chiusa con aria condizionata, orpelli vari etc…), finendo così per penalizzare, e pesantemente, quelli che le regole, invece, le rispettano e le tasse le pagano.

Io penso che tutti debbano rispettare le regole, perché nessuno è al di sopra della legge, che tutti debbano avere le stesse possibilità e non che alcuni debbano subire le limitazioni dei divieti e non avere la possibilità di espandersi, perché le norme non glielo consentono e perché loro correttamente le rispettano, mentre altri – quelli che pensano che con i soldi si possono comprare tutto (a sentir loro anche gli inquirenti) e quindi possono violarle a piacimento – si allargano e si ingrandiscono ingiustamente a danno degli onesti. E’ giusto tutto questo?

E questo vale anche per la corretta concorrenza, se alcune imprese svolgono la stessa attività (ad es. di ristorazione) e stanno sullo stesso mercato, è giusto che alcuni paghino le tasse per fare tale attività (di ristorazione) e altri, facendo la stessa cosa, beneficino invece di agevolazioni fiscali varie (IMU, Irpef, Tarsu etc.)? Io penso che se tutti fanno attività di ristorazione tutti devono pagano le tasse previste per lo svolgimento di tale attività, perche non è giusto che chi fa ristorazione paghi le tasse fino all’ultimo centesimo mentre altri che fanno la stessa cosa si nascondono e camuffano dietro la dicitura “Agriturismo”, per beneficiare di importanti agevolazioni fiscali ed essere più competitivi. E sia ben chiaro le imprese che fanno agriturismo nel nostro comune fanno veramente attività agrituristica, usano cioè prodotti agricoli, che producono direttamente nelle loro aziende, non fanno menu a base di pesce con società di catering esterne che propongono menu della nouvelle cousine. Ora, se questo è giusto ditelo voi, per me non lo è, e lo dico apertamente, senza peli sulla lingua, anche al Bellicapelli di turno, così tristemente intrappolato nella sua vana illusione di essere ….. ambasciator di bella presenza. Si, proprio una bella presenza, direi uno scienziato, uno che vale tanto quanto pesa, peccato solo che la bilancia non faccia differenza
tra oro e sterco.

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