Chiesa della Madonna della Pace

Chiesa della Madonna della Pace

La chiesa della Madonna della Pace, chiamata anche Regina Pacis, ha tale nome perché venne fatta erigere come ringraziamento dei cittadini di Angri verso la Madonna per la fine della prima guerra mondiale. Venne fatta erigere dopo la creazione di un’edicola votiva con una statua della Madonnina, ad opera di don Vincenzo del Pezzo, reduce del primo conflitto mondiale e nipote di sant’Alfonso Maria Fusco. Molti abitanti del posto vollero la creazione di questa chiesa anche perché in quella zona di Angri non ne esistevano altre e si trovava molto distante dalle altre chiese del centro cittadino. Tra il 1923 e il 1925 al posto dell’edicola votiva venne eretta la nuova chiesa con le offerte dei cittadini angresi e con l’aiuto degli abitanti, soprattutto della zona locale. Fu consacrata nel 1926 dall’allora monsignor Romeo e divenne parrocchia ufficialmente il 5 aprile del 1953 su ordinazione ecclesiale del vescovo Fortunato Zoppas.

La chiesa sorge su una piccola piazzetta che prende il suo nome. Sulla facciata della chiesa si legge la scritta Reginae Pacis Dicatum (Dedicato alla Regina della Pace). La chiesa possiede un piccolo campanile, in alto a sinistra sulla facciata, sormontato da una piccola statua della Madonna. Sulla facciata è anche collocato un orologio e sopra di esso altre due campane. Sulla facciata della chiesa sono poste tre lapidi commemorative. Quella posta sopra il portone d’ingresso della facciata ricorda l’inizio dei lavori di fondazione. La lapide posta a sinistra del portone d’ingresso è stata affissa dal comune di Angri nel dicembre del 1975 a ricordo del suo fondatore, don Vincenzo Del Pezzo, nel ventesimo anno della sua morte ed è stata nuovamente ripristinata dai parenti del prete nell’ottobre del 2010. La lapide posta a destra del portone d’ingresso è stata collocata il 18 novembre 1987 dopo il trigesimo della morte di don Alfonso Fiorelli, il secondo parroco della parrocchia che l’amministrò per ben 36 anni fino alla sua morte. Successivamente alla morte di questo priore, la chiesa venne retta dal fratello di don Alfonso, don Giacomo Fiorelli, il quale rimase in carica come sacerdote fino alla sua morte, nell’ottobre del 2000. A succedergli fu don Romualdo Calcìde il 17 dicembre 2000.

L’interno della chiesa è formato da un unico ambiente quadrangolare con un unico altare maggiore. Al suo ingresso, sulla destra, vi è una porta che permette di accedere al piano superiore dove c’è un soppalco, nella sua parte frontale al centro invece è allocata in una nicchia una statua della Madonna con il bambino Gesù, chiamata anch’essa come la chiesa, Madonna della Pace. Un crocefisso ligneo di piccole dimensioni è conservato vicino all’altare maggiore. Si trovano inoltre nella chiesa una statua moderna di Sant’Isidoro l’agricoltore e una tela rappresentante Sant’Alfonso Maria Fusco in abiti canonici, riproduzione parziale dell’originale del pittore Salvatore Seme del 2014. La statua della Madonna della Pace è stata portata via dalla chiesa poiché oggetto di restauro, dal 5 settembre al 24 dicembre del 2019 dopodiché, nel giorno del rientro in chiesa, è stata fatta una piccola processione per le strade limitrofe della chiesa prima di essere riposta nella sua nicchia.

La chiesa è decorata con affreschi novecenteschi fatti realizzare durante i lavori di fondazione dell’edificio. I dipinti a pian terreno sono realizzati in quest’ordine: lungo la parete di sinistra, dall’ingresso fino all’altare maggiore ci sono tre dipinti che raffigurano San Gerardo Maiella, Gesù e San Pasquale Baylon; lungo la parete di destra, dall’ingresso fino all’altare maggiore ci sono altri quattro dipinti che raffigurano: San Vincenzo Ferrer, Sant’Antonio di Padova, Sant’Anna e san Gioacchino e San Domenico di Guzmán. Sul soffitto della chiesa, a partire dall’ingresso, sono raffigurati in affreschi murali: Santa Cecilia in paradiso, una Battaglia della prima guerra mondiale vinta dall’esercito italiano con angeli protettori, dedicata al parroco don Giacomo Fiorelli, e la Beata Vergine Maria assunta in cielo, tra gli angeli. Sulle pareti tra le finestre sono stati raffigurati i quattro evangelisti. Tutti i dipinti e i vari affreschi presenti nella chiesa sono stati restaurati nell’anno 2015.

Ogni 15 maggio viene celebrata la memoria liturgica di sant’Isidoro oltre alla festa del casale che inizia 3 giorni prima. Durante la settimana della festività di sant’Isidoro, la sua statua viene esposta alla sinistra dell’altare maggiore. Nel primo giorno dopo la santa messa serale c’è anche la distribuzione dei tagliolini di Sant’Isidoro, nel secondo giorno, nuovamente dopo la messa serale c’è la consacrazione delle famiglie a Sant’Isidoro e alla Beata Vergine Maria, nel terzo giorno infine sempre dopo la Santa Messa serale c’è la distribuzione del pane benedetto alle famiglie.

Ogni 8 settembre viene celebrata la festa parrocchiale della natività della Beata Vergine Maria, con una processione nel quartiere della statua della Madonna della Pace. All’inizio di ogni mese di maggio di ogni anno, viene esposta per pochi giorni la statua della Madonna della Pace, alla sinistra dell’altare maggiore della chiesa.

 

Indirizzo

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Via Nazionale, 189, 84012 Angri SA

GPS:

40.7484592, 14.575177

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