Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Antonio Paolillo,nella sua “Storia di Acerno ed altro”, Marcus Edizioni, Napoli 2008, così  la descrive:

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli è antichissima: l’epoca della sua erezione si perde nella notte dei secoli. Nel 1504 furono in essa concentrate le altre due parrocchie di S. Marco e di S. Matteo, essendo essa chiesa matrice, tanto che anche oggi il popolo la chiama “Chiesa madre.

E’ a tre navate, abbastanza adorna di stucchi, bellamente decorata, capace di contenere per la sua ampiezza il popolo. Ha 14 altari, dei quali 8 in marmo, di cui i più pregevoli per la finezza dei marmi policromi sono quelli del S. S. Sacramento, del Sacratissimo Cuore dì Gesù, della Vergine S.S. del Rosario ed il Maggiore. Vi è il trono episcopale ed il coro per il Capitolo.

La cappella del Santissimo, chiusa da un’artistica balaustra di marmo, sormontata da un cancello di ferro con nodi in ottone, è pregevolissima per la finezza dei suoi stucchi e per 5 affreschi, che ne decorano la volta, rappresentanti, miracoli, prigionia, martirio e glorificazione del Patrono S. Donato. Se ne ignora l’epoca e l’autore.

La parete di sfondo all’altare è tutta rivestita di marmi policromi ed è sormontata dallo stemma vescovile e da quello della città. Un tempo, quando il Santissimo era conservato nell’altare attualmente dedicato alla Vergine S.S. del Rosario, veniva chiamata Cappella della Reliquia perché nel Tesoro che è dietro l’altare di detta cappella, tutto in piperno e chiuso da una porta di ferro, che noi perciò chiamiamo “Forte” era ed è anche oggi custodito il busto argenteo, dove è racchiusa la preziosa reliquia del Cranio del nostro Protettore, collocato in alto in un decente scaffale e visibile attraverso la cancellata di ferro infissa nella parete, che separa il Tesoro dalla Cappella del Santissimo”.

La chiesa subì gravi danni dai bombardamenti del 1943. L’Arcivescovo Mons. Demetrio Moscato nel 1954 donò alla chiesa un’artistica vetrata istoriata opera di Tommaso Giuliani.

Danneggiata dal sisma del 1980, è stata riaperta al culto il 1° agosto 1992; i restauri sono terminati nel maggio del 1996.

Posta al centro del paese, la Chiesa conserva le reliquie del legno della Santa Croce e quella appunto del cranio di San Donato.

 

Indirizzo

Indirizzo:

Piazza Michele D'aste, 3, 84042 Acerno SA

GPS:

40.7361844, 15.0569972

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