Chiesa di Santa Maria del Carmine

Chiesa di Santa Maria del Carmine

La chiesa di Santa Maria del Carmine è un edificio religioso cattolico situato tra corso Vittorio Emanuele e via Giudici della città di Angri, in provincia di Salerno.

La chiesa venne fatta erigere nel 1611 dai nobili di Angri su proposta dei frati carmelitani insieme ad un loro convento, situato in località Camaldoli di Angri. Nel corso degli anni, tale località ha poi cambiato nome e il convento dei frati carmelitani attualmente non esiste più perché è andato distrutto in una data imprecisata e non fu più ricostruito.

La chiesa venne fatta ristrutturare una prima volta, nel 1670 da mastro Pietro Desiderio. Nel ‘700 venne poi fatta interamente ristrutturare in stile barocco.

Nel 1925 venne rimodernato l’intero pavimento della chiesa, ad opera del sacerdote dell’epoca Giuseppe Vaccaro, divenuto poi abate della Collegiata di San Giovanni Battista di Angri. Durante questi restauri vennero abbattuti anche l’altare maggiore con i due laterali per attuare la chiesa alla nuova liturgia.

Durante il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, la parte superiore della facciata della chiesa venne distrutta, con la perdita dell’affresco ottocentesco e la chiesa subì anche altri danni sia all’esterno che all’interno.

La chiesa sorge nell’incrocio di due vie antiche della città, corso Vittorio Emanuele e via Giudici. Venne eretta nel 1611 insieme ad un monastero attiguo dei frati carmelitani, oggi del tutto scomparso.

La chiesa venne ristrutturata interamente nel Settecento nello stile barocco. All’esterno della chiesa vennero aggiunti due campanili in stile dorico.

Al suo ingresso principale, in alto all’atrio, visibile dal coro e dalla zona centrale, vi è un antico organo a canne, dietro il quale è presente una grossa finestra circolare, ben visibile dall’esterno. Al suo interno la chiesa si presenta priva di colonnati laterali mentre su una parte del soffitto, nella zona della navata, vi è una volta a botte, assente nella zona del coro e dell’abside. Al centro della chiesa, in alto, sulla destra, sono presenti 3 finestroni laterali, visibili anch’essi dalla strada mentre, in alto, alla destra e alla sinistra dell’abside, sono presenti due piccole finestre. Quella alla destra dell’abside non è visibile interamente dalla strada ma la sua gemella si. Alla destra dell’abside, poco prima dell’altare principale, c’è una stanza, riconvertita dopo l’ultimo restauro a piccolo altare minore.

Sempre dall’ingresso principale della chiesa è presente una porta nella parte sinistra, dalla quale si può accedere ad uno stanzone limitrofo, in tale stanza vi è anche una porta con accesso esterno. Questo stanzone viene adoperato attualmente come deposito e come sede principale della confraternita della Madonna del Carmine. Sempre all’ingresso della chiesa, c’è un’altra stanza, sulla destra dove vengono conservate delle opere artistiche, al suo interno c’è anche una piccola stanzetta, utilizzata come piccolo deposito. Nel locale dove vengono conservate le statue è possibile accedere all’esterno, tramite una porticina esterna ma, vi è anche un’altra porta dalla quale, si accede alla stanza della sagrestia. Successiva alla stana della sagrestia vi è una scalinata che porta al piano superiore, dove vi sono diverse stanze a loro volta e di cui in epoca moderna, sono state riconvertite ad abitazione privata dei sacerdoti officianti. Vi è successivamente un’altra stanza al pian terreno, come prolungamento di quella precedente, utilizzata anch’essa come sagrestia, da quest’ultima si accede alla zona del coro ma anche ad una stanza esterna riconvertita attualmente come centro Caritas. Anticamente tutte le stanze non destinate alle funzioni liturgiche della chiesa, vennero utilizzate dai monaci carmelitani che la gestivano, come luoghi abitativi poiché, vi era anche un loro monastero limitrofo delle quali, in epoca moderna esso non esiste più.

Nella chiesa fin dal seicento è custodita un pala d’altare raffigurante la Madonna bruna.

La chiesa venne inoltre arricchita di opere tra le quali: un dipinto settecentesco di forma ovale, incastonato nella volta e raffigurante la Madonna Assunta, quadri con Santa Lucia e San Benedetto e quattro statue fabbricate in cartapesta di Sant’Aniello di Napoli, Santa Lucia, Gesù e della Vergine del Carmelo con Gesù Bambino, quest’ultima datata al 1718.

Nell’Ottocento la facciata superiore della chiesa venne arricchita da un affresco.

Dopo il terremoto la chiesa venne chiusa alle funzioni religiose per un lungo periodo di tempo e, successivamente, venne ristrutturata sia all’interno che all’esterno.

Nella stanzetta posta alla destra dell’altare maggiore, in epoca contemporanea, la stanza è stata riconvertita a piccolo altare minore, nel quale vi è presente un inginocchiatoio e un crocifisso ligneo di dimensioni grandi.

Nell’autunno del 2005 in una stanza situata a pian terreno, della parte sinistra dell’ala della chiesa, presero fuoco inaspettatamente le statue di Sant’Aniello di Napoli e della Vergine del Carmelo, con la perdita totale anche degli antichi vestiti settecenteschi che esse indossavano. Le statue di Santa Lucia e di Gesù che erano presenti nella stanza invece, si bruciarono parzialmente non subirono particolari danni. Tutte e quattro queste antiche statue vennero successivamente restaurate l’anno successivo e rivestite nuovamente con nuovi abiti preparati apposta, successivamente sono state riposte nella stessa stanza della chiesa dov’è avvenne l’incendio ma questa volta in coppia di due e in teche di vetro protettive, insieme a quella di Gesù e di Santa Lucia anch’esse restaurate nelle zone danneggiate. La statua di San’Aniello è stata messa insieme a quella di Santa Lucia poiché, la ricorrenza della loro festività è successiva di un solo giorno mentre, la statua di Gesù adulto è stata affiancata a quella della Vergine del Carmelo con Gesù Bambino. In epoca recente sono state aggiunte nella stessa stanza su una parete, un quadro di Gesù, su un’altra parete dirimpetto alle statue, un altro quadro ma questa volta di un cardinale con un penitente. Sono presenti nella stanza anche un crocefisso di dimensioni grandi e una statua plastificata di sant’Alfonso Maria Fusco con due ragazzini, entrambi gli oggetti sono di epoca recente.

 

Indirizzo

Indirizzo:

Corso V. Emanuele, 6, 84012 Angri SA

GPS:

40.7403037, 14.5746076

Telefono:

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