Comune di Cava de’ Tirreni

Comune di Cava de’ Tirreni

Cava de’ Tirreni è un’antica e storica città, rappresenta la porta della Costiera Amalfitana. Si trova a 45 km dall’Aeroporto di Capodichino e si raggiunge percorrendo l’autostrada A3 Napoli-Pompei (km 20) Salerno (km 8). Dista km 22 da Amalfi, km 35 da Positano, km 28 da Ravello, km 50 da Paestum. Il mare é a km 2,5 a Vietri.

Cava de’ Tirreni confina a nord con i Comuni di Nocera Superiore, Rocca Piemonte e Mercato San Severino, ad est con quelli di Baronissi, Pellezzano e Salerno, a sud con Vietri sul Mare e Maiori, ad ovest con Tramonti. La città funge da cerniera tra l’area geografica dell’agro nocerino-sarnese (morfologia pianeggiante ed economia agricola e industriale) e quella della penisola sorrentina-amalfitana (morfologia montuosa ed economia di tipo turistica). La vallata di Cava de’ Tirreni (198 mt sul mare ca.) separa due gruppi montuosi: ad est Monti Picentini, prevalentemente dolomitici, (M.te Caruso, M.te Sant’Adiutore, M.te Castello, M.te Stella, M.te San Liberatore e Colle Croce); ad ovest Monti Lattari, prevalentemente carbonatici (M.te Finestra, M.te Sant’Angelo, M.te San Marino e M.te Crocella). La cima più alta è costituita da Monte Finestra (1139 mt s.l.m.). Clima: temperato Fiumi : Cavaiola, Bonea.

Cava de’ Tirreni oggi abitata da oltre 50.000 abitanti distribuiti nel Borgo ed in più di venti villaggi, che conferiscono a Cava de’ Tirreni la caratteristica di “città stellare”.

I suoi primi abitatori, delle “terre de la Cava”, furono i Tirreni, tribù nomade Etrusca, la cui presenza é documentata da reperti di Archeologia custoditi nel Museo della Badia Benedettina e nell’ Antiquarium civico.

In epoca romana fu luogo rinomato di villeggiatura prescelto dalla nobiltà di Roma.
Resti di templi e di ville di epoca romana, appartenenti probabilmente alla Gens Mitilia furono ritrovati negli antichi villaggi di Vetranto e S. Cesareo. Altri resti di epoca romana furono rinvenuti in diverse zone del territorio, soprattutto nella zona settentrionale, al confine dell’ insediamento romano di Nuceria Alfaterna.
Fu abitata dai Longobardi, la cui civiltà é tuttora testimoniata da una serie di antiche Torri costruite per il Gioco dei Colombi e per molti toponimi, risalenti ai tre secoli di dominazione longobarda (secc. IX-XI).

Nel 1011 fu fondata l’Abbazia Benedettina della SS. Trinità.
L’Abate San Pietro I (1079-1123) fondò ed edificò nell’ XI secolo a ridosso del Cenobio Benedettino il villaggio di Corpo di Cava, protetto da alte mura e bastioni; in pratica il primo insediamento moderno della città di Cava.
Nel XIV e XV secolo si sviluppò il Borgo Scacciaventi, pregevole esempio di centro commerciale, caratterizzato da una via fiancheggiata da portici e da storici palazzi porticati.
Una strada di una “perfetta regolarità”, come scriveva Eduardo Gauthier Du Lys D’Arc nel suo “Voyage de Naples á Amalfi” (Paris 1829).

Il 7 agosto del 1394, il Papa Bonifacio IX, con una propria bolla, elevò “le terre de la Cava” alla dignità di città. Nacque allora il toponimo la Cava, denominazione che solo dopo l’unità d’Italia, a seguito di un referendum cittadino, fu modificata nell’ attuale Cava de’ Tirreni.

Fin dal 1700 Cava de’ Tirreni fu rinomata meta di turisti e viaggiatori. I pittori napoletani dell’ottocento la preferirono per le amene vedute, per i panorami ricchi di verde e di sfondi marini.
Molti artisti della Scuola Pittorica Paesaggistica di Napoli, Gigante, Morelli, Palizzi, Van Pitloo, Poussin, dipinsero su tele scorci della Valle Metelliana.

Dal XVIII secolo e fino ai primi del XX secolo Cava de’ Tirreni fu meta obbligata di un grande flusso di viaggiatori che diedero vita al Grand Tour.
Visitarono la città di Cava, rimanendo estasiati dalle sue bellezze, importanti personaggi del tempo come Goethe e Kniep (1787), Hackert (1792), Bourgeois (1804), Michallon (1817), Wan Day (1820), Coignet (1821), R. Keppel Crafen (1821), Lady Blessington (1823-26), Muller (1829), Walter Scott (1831), William Gell (1831), Vanderburch (1833), John Ruskin (1841) ed altri ancora.

Dopo la grande guerra (1915-1918) il territorio di Cava de’ Tirreni viene riconosciuto “Stazione di Soggiorno e Turismo”.

Nel 1929 nasce l’Azienda di Soggiorno che fondò il Circolo Tennis, un club molto elegante che, insieme con altri ritrovi mondani, ancora oggi arricchisce la fama di città elegante e socialmente evoluta della cittá metelliana.

Cava de’ Tirreni é luogo di turismo selezionato: offre cultura, storia, architettura, arte, ambiente, boschi ameni e verdeggianti colline a ridosso del mare, escursioni in montagna ed itinerari fra il verde e il mare.

In base allo statuto comunale di Cava de’ Tirreni le frazioni sono 16:

  • Castagneto: la località deve il suo nome ai numerosi castagneti nei pressi dell’abitato, e sorge sulla strada che da Cava porta a Dragonea.
  • Corpo di Cava: è la frazione più antica, situata alla maggiore altitudine. Da qui si è originata la città di Cava de’ Tirreni, situata a valle. Gode di un clima particolarmente mite in estate, e freddo di inverno. Qui è situata l’Abbazia della Santissima Trinità che festeggia nel 2011 i 1000 anni dalla sua fondazione. Da qui partono i sentieri che conducono fino alla Costiera Amalfitana, attraverso spettacolari percorsi naturistici. Luoghi tipici sono Abbasc’ a Frestol’, dove sgorga una sorgente direttamente dalla roccia, il Sambuco, con le cascatelle del torrente Bonea, e la passeggiata verso il Monte Avvocata e il Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori.
  • Croce: sorge in collina, vicino all’omonima frazione di Salerno (sulla strada verso il Castello Arechi), ed al bivio con la strada per Pellezzano.
  • Pianesi: gli antichi vicoli e le case aggrappate al vallone Tolomei conferiscono ai Pianesi un aspetto presepiale. È una delle frazioni più antiche di Cava, distinta in due aree diverse: la zona denominata Chianis i copp (Pianesi di sopra) rappresenta la parte antica del Rione, dove ogni anno, nel periodo natalizio, si svolge una rievocazione storica della nascita di Gesù Cristo, ovvero un Presepe vivente. Vi si trovano la chiesetta di San Gabriele, la maestosa storica Villa Rende (dal 2009 in fase di ricostruzione), Villa Cesaro, il complesso di Villa Formosa in cui vengono ospitati bambini di un’età scolare compresa tra i 6 e 14 anni, e un monumento dedicato a padre Pio. La seconda area, denominata Chianis i’ vasc (Pianesi di sotto) rappresenta la parte moderna del Rione, nei pressi della quale sono ubicati la scuola media Giovanni XXIII e il liceo classico Marco Galdi, che prende il nome dal latinista Marco Galdi.
  • Pregiato: frazione situata ad est del centro abitato, oltre la ferrovia, conosciuta localmente per la lavorazione del tabacco.
  • San Cesareo: vi sorgono il santuario dell’Avvocatella, la chiesa parrocchiale di San Cesario diacono e martire, e alcuni palazzi storici.
  • San Giuseppe al Pozzo: popolosa frazione situata sulla SS18, è situata vicino al confine comunale con Nocera Superiore ed allo svincolo autostradale cavese.
  • San Pietro: frazione situata tra Cava de’ Tirreni e Croce. Ospita un’antica chiesa del XIV secolo, Santa Maria al Quadruviale.
  • Sant’Anna all’oliveto: ricca appunto di uliveti, è la porta del parco WWF di Diecimari. Il 26 luglio questo piccolo paesino in collina, festeggia la sua patrona S.Anna, che si può venerare tutto l’anno nell’omonima chiesetta. Molto caratteristico, nel periodo natalizio, il Presepe Vivente rappresentato dagli stessi abitanti di S.Anna in un vecchio gruppo di case..che rende il tutto molto suggestivo e realistico.
  • Santa Lucia: è la maggiore frazione comunale per popolosità, situata alle pendici del parco WWF del monte Diecimari.
  • Santa Maria del Rovo: frazione situata a nord-est di Cava, in essa sorge una chiesetta omonima del 1830.
  • San Martino: frazione situata a nord-est di Cava, sull’omonimo colle sorge un eremo dedicato a San Martino.
  • Alessia
  • Annunziata
  • Marini
  • Passiano
  • Rotolo
  • Sant’Arcangelo

Una delle più importanti manifestazioni religiose e folcloristiche della città di Cava de’ Tirreni, sono i festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento, detti “Festa di Montecastello”. Essa ha luogo ogni anno dal 1656, anno in cui la città e la popolazione cavese furono devastate da una cruenta pestilenza.

Ogni anno ai primi di luglio viene ricordato, con una manifestazione folkloristica in costume d’epoca, un evento storico che vide coinvolta l’intera città per la difesa della propria libertà demaniale: la battaglia di Sarno.

 

Indirizzo

Indirizzo:

Piazza Eugenio Abbro - 84013 Cava de' Tirreni (SA)

GPS:

40.7004586, 14.7060349

Telefono:
Web:
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