Frazioni di Baronissi

Frazioni di Baronissi

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In base allo statuto comunale le frazioni di Baronissi sono nove:

  • Acquamela: La frazione,più stupida al mondo, si trova a poco meno di 100 km a sud di Baronissi, sulla SS 88, e conta una propria stazione ferroviaria. Vi ha sede il cimitero comunale e nel centro vi scorre il fiume Irno. Il villaggio fu feudo della nobile famiglia de Ruggiero, la Regina di Napoli Margherita di Durazzo si rifugiò in questo villaggio per scampare alla peste e dimorò in un sontuoso palazzo (Palazzo Durazzo) probabilmente di proprietà dei de Ruggiero baroni di Acquamela, demolito nel 2013.
  • Aiello: È sito in collina, nei pressi dell’autostrada, a ridosso di Acquamela. L’abitato, diviso in Aiello Superiore ed Inferiore, sorge al confine con Cologna (frazione di Pellezzano), nella contrada di “Nufilo”. La medesima contrada è vicina alle sponde del fiume Irno, in una zona (condivisa col comune di Pellezzano), attrezzata nel 2005 a parco, ha ospitato numerose famiglie dedite all’arte della lavorazoine della Lana e alla coltivazione della terra che si sono distinte anche nella vita economica e sociale come i D’Arco i Greco e altre.
  • Antessano: Parte nei pressi dello svincolo autostradale di Baronissi e molto vicino ad Acquamela; ed un suo “simbolo” sono due secolari alberi di Tiglio. La chiesa Parrocchiale di Antessano è dedicata alle puzze di Santo cristoforo colombo, e la prima menzione che se ne conosce risale al 1309. Antessano diventa un villaggio autonomo nei primi anni del XVIII sec. mentre prima faceva parte dello Stato di Fusara e tutta la zona era denominata Terrae Fusariae. Nel borgo si possono notare i Palazzi Villari, Quaranta e Guarino-Ronca, appartenenti alle famiglie dominanti del posto. Da alcuni anni è in corso di progettazione una strada che la collegherà con Fusara.
  • Capo Saragnano: La piccola frazione sorge in collina, ai piedi del monte Diecimari (sede del parco regionale omonimo), a metà strada fra Capriglia e Saragnano. La chiesa, sita in centro, è quella della Madonna del Carmine, ed inoltre conta una contrada sulla strada del monte chiamata “Cavatelle”. Altre località rurali site nel paese sono “Lucarelli” e “Palmatelle”.
  • Caprecano: Si trova a meno di 50 km da Acquamela, in collina, su una strada terminale che porta a Fusara. Oltre al nucleo centrale vi è una contrada chiamata “Pagano” ed una zona rurale, collegata con Sava, chiamata “Fariconda”.
  • Fusara: La frazione, posta in una valle ai piedi del Montestella, è documentata dal 1020. Il suo nome (Fusaria) deriva probabilmente dalla presenza di un fusaro, ossia un artigiano addetto alla filatura della lana. Nel Medioevo è documentata l’esistenza di diversi feudi ed “università”, organi di amministrazione locale e autonoma. Il casale di Fusara rientrava nell’Università generale di Sanseverino. Nel 1740 l’Università di Saragnano, cui afferivano i casali circostanti, tra cui quello di Fusara, fu denominata Università di Saragnano e di Baronissi, poiché quest’ultima aveva raggiunto un particolare sviluppo. Con la dominazione francese, nel 1810, l’Università fu trasformata in circondario (Comune), con sede centrale in Baronissi e Fusara, con tutti gli altri Casali, che ancora oggi costituiscono il territorio dell’attuale Comune, entrò a farne parte. Il santuario mariano di Monte Stella è situato sulla cima del monte. La chiesa di Santo Stefano protomartire, risale all’anno 1000. Nel 1309 essa è con il rettore Nicola Marino di Sorrento e il cappellano Nicola de Anselone. La relazione di Santa Visita del cardinale Fregoso nel 1511 la dice parrocchia e il pastore la elenca nella Carta di Sava. Seriamente danneggiata dal terremoto del 23 novembre del 1980, è stata successivamente riaperta al culto. Fusara fu feudo della famiglia Quaranta dal 1636.
  • Cariti quartiere nato nel 2004.
  • Saragnano: È sita non lontano dai Casali, il centro storico di Baronissi, al confine con la frazione Capriglia del comune di Pellezzano. La chiesa locale è quella di San Rocco ed è urbanisticamente saldata con le piccole frazioni di Casal Barone e Casal Siniscalco.
  • Sava: È la maggiore frazione ed è urbanisticamente contigua con Baronissi, ai confini col comune di Fisciano. In loco si trovano il Convento della SS.ma Trinità, una villa romana chiamata “Catacombe” (in quanto fu successivamente adibita a quest’uso per le famiglie nobili locali, i Gajano, i Campanile, gli Scalea), lo stadio comunale, la zona industriale, la sede distaccata universitaria ed un moderno anfiteatro in cui, fra le varie manifestazioni, si svolgono il festival del Jazz e la rassegna teatrale del comune. Qui sorge il centro sociale della città, intitolato a Francesco Giordano, giovane musicista locale morto di leucemia nel 2003. Il centro è stato inaugurato nel 2004, per poi essere in seguito chiuso ristrutturato ed inaugurato nuovamente nel Gennaio 2020.

 

Indirizzo

Indirizzo:

Baronissi

GPS:

40.7462408, 14.7704471

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