Monti Picentini e Parco regionale

Monti Picentini e Parco regionale

Monti Picentini sono un gruppo montuoso dell’Appennino campano. Spostati verso il Tirreno, si trovano tra i monti Lattari, i monti del Partenio, l’altopiano Irpino e la valle del fiume Sele. Le vette più elevate sono quelle del monte Cervialto (1.809 m s.l.m.), del monte Terminio (1806 m s.l.m.) nella parte occidentale e del monte Polveracchio (1.790 m s.l.m.) nella parte orientale.

Fin dal XIII secolo i monti Picentini furono prescelti da re Carlo I d’Angiò quale linea di demarcazione tra i due giustizierati di Principato Citra (a sud) e Principato Ultra (a nord), all’interno del regno di Napoli. Nel corso dei secoli i limiti amministrativi subirono alcune modifiche, ma il settore centrale dei monti Picentini forma tuttora il confine tra la provincia di Salerno (a sud) e la provincia di Avellino (a nord).

Il gruppo è costituito da rocce calcaree e dolomitiche, differenziandosi dalla zona circostante, con terreni prevalentemente argillosi.

Una depressione centrale, che mette in comunicazione la valle del fiume Calore Irpino e quella del fiume Tusciano, divide il gruppo in due settori geologicamente e morfologicamente differenti: sul lato occidentale il gruppo montuoso per largo tratto è costituito prevalentemente da dolomie, e si presenta più profondamente smembrato, mentre la parte orientale è composta in genere da calcari ed assume una forma più compatta e meno aspra, con diverse vette che si innalzano da una piattaforma a circa 1000 metri di altitudine.

Essendo le rocce calcaree di gran lunga dominanti, è presente il fenomeno del carsismo, con numerosi bacini, chiusi o parzialmente sbrecciati, di varia estensione e posti a diverse altezze. Da questi bacini si originano a valle diverse sorgenti.

Il gruppo montuoso è ricco di acque e sorgenti, alimentate dal fenomeno carsico e dalle abbondanti precipitazioni nevose e piovose che caratterizzano l’area montuosa. Le riserve d’acqua di queste montagne alimentano intere province dalla Puglia alla Campania. I Picentini sono considerati la riserva d’acqua più grande del Sud e la terza riserva d’acqua in Europa. Alcuni corsi d’acqua che nascono nel gruppo montuoso si dirigono verso il mar Tirreno, direttamente (Sele, Tusciano, Picentino), o come affluenti (il Calore Irpino e il suo tributario Sabato, le cui acque confluiscono nel Volturno) il Tenza che affluisce nel Sele, mentre l’Ofanto sfocia nel mar Adriatico.

La regione gode di un’elevata piovosità. Il settore meridionale e occidentale, dal Pizzo San Michele a Olevano sul Tusciano, passando per l’area del Terminio è esposto ai venti umidi provenienti dal mar Tirreno ed ha medie annue tra le più elevate in regione e anche intorno ai 2000mm (1.900 mm annui per Olevano sul Tusciano, 1.842 mm annui per Giffoni Valle Piana e circa 2000mm Solofra) mentre la zona rivolta verso l’interno, verso est, supera di poco i 1.000 mm annui (1.045 mm per Nusco e 1.009 mm per Lioni).

La neve è presente in abbondanza in inverno su vaste aree picentine al di sopra dei 1000m, ma in alcuni settori, ben esposti alle fredde correnti settentrionali, la neve cade con una certa frequenza e abbondanza anche a quote basse, soprattutto nella zona fra i monti Cervialto e Polveracchio, il Laceno e le aree montuose Terminio-monti Mai.

La vegetazione, caratterizzata, specialmente sul versante meridionale, da una prevalente copertura di bosco ceduo misto, alternato a castagneti da frutto.

Dei fitti faggeti si trovano su tutte le elevazioni al di sopra dei 900m, scendendo a quote più basse nelle zone più fredde del comprensorio(area del Laceno, valli del Terminio e dei monti Mai)

Il parco regionale Monti Picentini è un’area naturale protetta della regione Campania istituita nel 1995 con sede a Nusco.

Il parco si sviluppa sui monti Picentini, area calcareo-dolomitica fra le provincie di Avellino e Salerno. La vetta più alta è il monte Cervialto (1.810 m), seguono il monte Terminio (1.806 m), monte Polveracchio (1.790 m), l’Accellica (Montella, 1.660 m) ed il Mai (1606 m). Del parco fanno parte l’oasi naturale del Monte Polveracchio, l’oasi naturale Valle della Caccia e l’altopiano Laceno.

I comuni che rientrano nel Parco sono: Acerno, Bagnoli Irpino, Calabritto, CalvanicoCampagna, Caposele, Castelvetere sul Calore, Castiglione del Genovesi, Chiusano di San Domenico, EboliFiscianoGiffoni Sei CasaliGiffoni Valle Piana, Lioni, Montecorvino Rovella, Montella, Montemarano, Montoro, Nusco, Olevano sul TuscianoOliveto CitraSan Cipriano PicentinoSan Mango Piemonte, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, Senerchia, Serino, Solofra, Sorbo Serpico, Volturara Irpina.

Ricco di boschi di faggio, cerro, acero, ontano, castagno, conserva un’area del pino nero.

Indirizzo

Indirizzo:

Monti Picentini

GPS:

40.75, 15

Telefono:

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