Palazzo Genovese

Palazzo Genovese

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Il Palazzo Genovese (detto anche “Genovesi”) di Salerno si affaccia sul Largo del Campo, così chiamato perché in esso nel Medioevo c’era il mercato delle erbe.

Il palazzo si trova nel cuore del centro storico di Salerno, quasi allo sbocco della via dei Mercanti, la più antica via commerciale della città, e vicino all’antico “Forum” della Salerno Romana. La piazza ove si trova il palazzo Genovese (dal nome del barone che lo ebbe in usufrutto con obbligo di manutenzione dalle Carmelitane Scalze) si chiama Sedile del Campo (nel “rione Campo”). Di fronte al palazzo si trova la medievale Fontana dei pesci.

Il palazzo fu costruito nel 1744 dal celebre architetto Mario Gioffredo in stile tardo-barocco in seguito all’acquisto dell’area da parte di Matteo Genovese, barone di Montecorvino.

Precedentemente nell’area sorgeva un palazzo di un ramo della famiglia Pinto, lasciato in eredità da Fabrizio ai padri Teresiani. Nel 1724 il palazzo fu ristrutturato dai Padri ma probabilmente con il sisma del 1730 subì gravi danni come si evince da un atto notarile del 1744. Il palazzo quindi fu concesso in enfiteusi perpetua al barone di Montecorvino:

« […] I padri trovarono il sig. Matteo Genovese che offerì pigliarsi in enphiteusim perpetumm la suddetta casa palaziata per l’annuo canone di ducati 165… coll’obbligo di spendere nella medesima casa ducati 4000 per ristaurarla ed argomentarla fra lo spazio di due anni e di dover il signor Matteo ed i suoi eredi rinnovare detta continuazione ogni 29 anni e fare tutte le spese necessarie… »
(atto notarile Padri Teresiani)

In realtà Genovese fece demolire una parte consistente del corpo di fabbrica e fece costruire “quel magnifico e sontuoso Palazzo che oggi si vede”.

I lavori iniziarono nel 1744 e nell’agosto 1745 era in via di realizzazione il portale in stile monumentale per risaltarne l’entrata signorile. Il progetto di Palazzo Genovese risulta come un lavoro giovanile dell’architetto Mario Gioffredo ed infatti non si manifesta la tipica architettura con il quale diverrà famoso in seguito ma per lo più alcune caratteristiche ereditate dal maestro Francesco Solimena.

Il portale, infatti, è tipico del Solimena con il timpano spezzato, mentre l’ampia scala interna traforata da numerose aperture, riprendere chiaramente il Sanfelice.

L’edificio subì notevoli danni durante lo sbarco alleato (Sbarco a Salerno) nel settembre del 1943, quando era adibito a scuola media, e rimase a lungo in stato di abbandono. Fu restaurato nel 1994 e da allora è utilizzato per mostre ed esposizioni.

Attualmente nei piani superiori del palazzo ha sede un organismo dell’Università di Salerno.

 

Indirizzo

Indirizzo:

Via Pandolfina Fasanella, 84121 Salerno SA

GPS:

40.6793633, 14.7562622

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