Vallo di Diano

Vallo di Diano

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Il Vallo di Diano (anche nella forma Valdiano) è una fertile conca, la cui ampia fascia pianeggiante di fondovalle è posta tra i 450 e i 480 m s.l.m., nel sud della regione Campania al confine con la Basilicata, parte della regione storica della Lucania. È composto da 15 comuni della provincia di Salerno.

Il Vallo di Diano è delimitato a nord dalla stazione idrometrica di Molino-Maltempo di Polla, dalle catene montuose della Maddalena (a est) e del Cilento (a ovest). Nel Pleistocene era occupata da un lago.

Il clima del Vallo di Diano è quello tipico delle conche appenniniche con marcate escursioni termiche giornaliere specie al piano, dove d’inverno, nelle nottate serene e con calma di vento, la temperatura scende facilmente sotto lo zero, mentre le zone collinari circostanti fanno registrare minime più elevate, per il fenomeno dell’inversione termica. Non sono rare anche le nebbie, che si possono manifestare in tutte le stagioni, anche se maggiormente in autunno-inverno. La piovosità media annua si aggira intorno ai 1000 millimetri, ma salendo di quota si raggiungono talora i 1800 mm, come ad esempio sui versanti del monte Cervati più esposti alle correnti umide provenienti da ovest-sud ovest. La neve fa la sua comparsa ogni anno sia al piano che, soprattutto, sulle colline circostanti. Sui monti che cingono la vallata generalmente la neve resiste fino alle soglie della primavera.

Per la sua posizione geografica è una zona di transito obbligata con l’estremo sud Italia, per questa ragione i romani vi tracciarono nel 128 a.C. la via Popilia-Annia ed i Visigoti di Alarico la percorsero durante l’invasione del 410 d.C.

Tra i monumenti più importanti vi sono la Certosa di Padula, le grotte di Pertosa e il centro storico di Teggiano, quest’ultima nota come la città-museo; altri luoghi di notevole interesse sono la valle delle orchidee di Sassano, il battistero e la Chiesa madre di Padula , la piazza di Sant’Arsenio e il monte Carmelo, il convento di Sant’Antonio a Polla.

Notevoli anche le risorse naturali quali il monte Cervati (1898 m s.l.m.), la cui vetta si può raggiungere attraverso un suggestivo itinerario che ha inizio dal borgo di Monte San Giacomo. La cima del monte Cervati, nel comune di Sanza, ospita un’interessante chiesetta nella roccia dedicata alla “Madonna delle neve” la quale da secoli, nella prima settimana di agosto, è meta di pellegrinaggi.

Il Vallo di Diano ottenne un primo riconoscimento nel giugno 1997, con l’inserimento nella rete delle Riserve della biosfera del Mab-UNESCO (dove Mab sta per “Man and biosphere”), mentre al 1998 risale il suo inserimento nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Indirizzo

Indirizzo:

Vallo di Diano

GPS:

40.41835741525751, 15.539377232031253

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